Il Contratto di Comodato Gratuito


Tale contratto e' regolamentato dal codice civile (articoli 1803-1812) e consiste nel fatto che un proprietario (il Comodante) cede ad uso gratuito un bene ad esempio una casa a qualcun'altro (il Comodatario).

La parola COMODATO significa "prestito gratuito di un bene con obbligo di restituzione"
Il contratto non e' un contratto di locazione e non e' obbligatorio che sia scritto, puo' anche essere in forma verbale (Cass. 1083/8).

E' comunque consigliabile mettere nero su bianco (sottoscrivere il contratto) ed in questo caso deve essere registrato e le imposte pagate dal comodatario o colui che usufruira' del bene.

Una volta che le due parti hanno sottoscritto al Contratto di Comodato Gratuito, questo deve essere registrato.



Qui la procedura:

1) Redigere due o tre copie del contratto
Una copia per per la Registrazione all 'Agenzia delle Entrate , u na copia per il Comodante (Padrone di casa) ,u na copia per il Comodatario (Chi riceve la casa = inquilino) . Su ogni copia si applica una marca da bollo da 14,62.



2) Compilare il modello 69 che viene fornito dall'Ufficio Imposte

3) Si pagano 168,00 euro (al momento di scrivere) di tasse tramite il modello F23 che una volta compilato si potra' portare in banca o alle poste e pagare.
Per ulteriori approfondimenti, seguite le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate QUI compilazione guidata con programma.

Nota: l'articolo 1810 del Codice Civile dice che "Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede"

Attenzione che ai falsi contratti (se provati) registrati di comodato gratuito si applica la legge 23/2011 art 3 comma 9 (e' d'ufficio la registrazione di un 4+4 a canone minimo).
Attenzione 2: entro 48 ore dalla stipula del contratto bisogna notificare i vigili, il modulo si trova in cartolibreria.

Agenzia Entrate Versamenti modello F23 | Wikipedia Modello F23